Escalation di violenza a Palermo, Uil Polizia: "Necessario investire in nuove assunzioni".

Lug 8, 2026
Escalation di violenza a Palermo, Uil Polizia: "Necessario investire in nuove assunzioni".
Claudio Tripoli, Uil Polizia

La città di Palermo sta attraversando una fase di evidente recrudescenza dei fenomeni criminali, tanto sul versante della criminalità organizzata quanto su quello della microcriminalità diffusa.

Tale situazione e' sicuramente attribuibile ad una problematica socio-politica che sta colpendo non solo la città di Palermo ma altresì diverse città del territorio nazionale.

I recenti atti intimidatori ai danni di imprenditori e attività economiche rappresentano un segnale estremamente preoccupante, poiché testimoniano il tentativo delle organizzazioni mafiose di riaffermare la propria presenza e il proprio controllo sul territorio, colpendo direttamente il tessuto produttivo e minando la libertà d’impresa.

Parallelamente, negli ultimi anni si è registrato un costante aumento di fenomeni di microcriminalità urbana - furti, rapine, aggressioni, spaccio, risse - che incidono pesantemente sulla qualità della vita dei cittadini e alimentano una crescente percezione di insicurezza sociale. Per tali motivi abbiamo assistito all’avvio di provvedimenti tampone come l’istituzione delle cd. Zone Rosse e di diverse operazioni di polizia mirate al controllo di zone della citta particolarmente sensibili alla presenza di responsabili di reati a vario titolo con possesso ingiustificato di armi.

In questo contesto, appare doveroso evidenziare come il sistema sicurezza continui a reggersi, troppo spesso, esclusivamente sul senso del dovere, sul sacrificio e sulla professionalità delle donne e degli uomini della Polizia di Stato e delle altre Forze dell’Ordine, chiamati quotidianamente a fronteggiare scenari sempre più complessi con risorse sempre più limitate.

Da tempo, come organizzazione sindacale, denunciamo le gravi carenze di organico che interessano il comparto sicurezza, l’età media degli operatori impiegati nei servizi operativi , e il ricorso ormai obbligatorio allo straordinario emergente, al fine di poter fronteggiare la moltitudine di servizi , generando un prolungamento forzato dei turni di servizio per gli operatori fuori dalle logiche del rispetto del contratto di lavoro. Palermo, come molte altre realtà del Paese, soffre una cronica insufficienza di personale che compromette il controllo del territorio, riduce la capacità preventiva e investigativa e rende sempre più gravose le condizioni di lavoro degli operatori, il tutto traducibile numericamente ad una carenza di circa 200 unità, registrata nell’arco degli ultimi 10 anni, solamente negli uffici della Squadra Mobile e Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso pubblico, i quali sono in prima linea nella prevenzione e repressione dei reati.

Pur apprezzando gli sforzi messi in campo dal Governo attraverso i recenti piani di assunzione straordinaria, è necessario affermare con chiarezza che tali interventi, da soli, non saranno sufficienti a colmare il crescente divario tra nuove immissioni in servizio e il numero sempre più elevato di pensionamenti previsti nei prossimi anni. Il rischio concreto è quello di assistere ad un progressivo depauperamento del dispositivo di sicurezza nazionale. Per questa ragione, diventa strategico investire non soltanto nelle assunzioni, ma anche nel potenziamento strutturale del sistema formativo, attraverso la realizzazione di nuove scuole di formazione e l’ampliamento di quelle esistenti, così da garantire una capacità stabile e continuativa di reclutamento, preparazione e immissione in ruolo del personale necessario.

Altro tema centrale resta quello delle regole d’ingaggio e delle tutele operative. Gli operatori di polizia devono poter lavorare con strumenti normativi adeguati, certezze giuridiche e protocolli chiari che consentano di intervenire con efficacia e tempestività, senza il costante timore di conseguenze giudiziarie o disciplinari che spesso finiscono per rallentare l’azione di contrasto alla criminalità.

La sicurezza non può essere affrontata con logiche emergenziali demandata esclusivamente all’abnegazione del personale in servizio. Occorre una visione politica chiara, investimenti strutturali e una strategia di lungo periodo che rimetta realmente al centro il comparto sicurezza. Palermo è una città simbolo della lotta alla mafia e della difesa della legalità. Proprio per questo, oggi più che mai, è necessario dare un segnale forte: lo Stato deve essere presente, visibile ed efficiente,e per esserlo, bisogna partire da chi quello Stato lo rappresenta ogni giorno in strada

Claudio Tripoli, segretario generale Uil Polizia Palermo