Escalation di violenza a Palermo, Uil Polizia: "Necessario investire in nuove assunzioni".
La città di Palermo sta attraversando una fase di evidente recrudescenza dei fenomeni criminali, tanto sul versante della criminalità organizzata quanto su quello della microcriminalità diffusa.
Tale situazione e' sicuramente attribuibile ad una problematica socio-politica che sta colpendo non solo la città di Palermo ma altresì diverse città del territorio nazionale.
I recenti atti intimidatori ai danni di imprenditori e attività economiche rappresentano un segnale estremamente preoccupante, poiché testimoniano il tentativo delle organizzazioni mafiose di riaffermare la propria presenza e il proprio controllo sul territorio, colpendo direttamente il tessuto produttivo e
Parallelamente, negli ultimi anni si è registrato un costante aumento di fenomeni di microcriminalità urbana - furti, rapine, aggressioni, spaccio, risse - che incidono pesantemente sulla qualità della vita dei cittadini e alimentano una crescente percezione di insicurezza sociale.
In questo contesto, appare doveroso evidenziare come il sistema sicurezza continui a reggersi, troppo spesso, esclusivamente sul senso del dovere, sul sacrificio e sulla professionalità delle donne e degli uomini della Polizia di Stato e delle altre Forze dell’Ordine, chiamati quotidianamente a fronteggiare scenari sempre più complessi con risorse sempre più limitate.
Da tempo, come organizzazione sindacale, denunciamo le gravi carenze di organico che interessano il comparto sicurezza, l’età media degli operatori impiegati nei servizi operativi , e il ricorso ormai obbligatorio allo straordinario emergente, al fine di poter fronteggiare la moltitudine di servizi , generando un prolungamento forzato dei turni di servizio per gli operatori fuori dalle logiche del rispetto del contratto di lavoro.
Pur apprezzando gli sforzi messi in campo dal Governo attraverso i recenti piani di assunzione straordinaria, è necessario affermare con chiarezza che tali interventi, da soli, non saranno sufficienti a colmare il crescente divario tra nuove immissioni in servizio e il numero sempre più elevato di pensionamenti previsti nei prossimi anni. Il rischio concreto è quello di assistere ad un progressivo depauperamento del dispositivo di sicurezza nazionale.
Altro tema centrale resta quello delle regole d’ingaggio e delle tutele operative. Gli operatori di polizia devono poter lavorare con strumenti normativi adeguati, certezze giuridiche e protocolli chiari che consentano di intervenire con efficacia e tempestività, senza il costante timore di conseguenze giudiziarie o disciplinari che spesso finiscono per rallentare l’azione di contrasto alla criminalità.
La sicurezza non può essere affrontata con logiche emergenziali né demandata esclusivamente
Claudio Tripoli, segretario generale Uil Polizia Palermo