Come Feneal Uil Sicilia denunciamo con forza una situazione non più tollerabile nel settore edile della nostra regione. A fronte di una crescita significativa legata agli investimenti pubblici e alle risorse del PNRR e ad RFI, continuiamo a registrare un peggioramento delle condizioni di lavoro, segnate da precarietà, insicurezza e diffusa irregolarità.
Ribadiamo con chiarezza che in Sicilia tutti gli aspetti negativi che colpiscono il sistema delle costruzioni risultano più acuti rispetto al resto del Paese. Il precariato è più diffuso, il lavoro irregolare più radicato, il dumping contrattuale più aggressivo e i controlli spesso meno efficaci. Questo rende il nostro contesto particolarmente fragile e penalizzante sia per i lavoratori sia per le imprese sane.
Non possiamo accettare che dietro la ripresa dell’edilizia si nascondano lavoratori senza diritti, contratti non adeguati e pratiche che alimentano concorrenza sleale. Il precariato nel nostro settore è ormai strutturale: troppi lavoratori vivono nell’incertezza, con rapporti discontinui, salari insufficienti e scarse tutele.
Denunciamo con preoccupazione crescente il fenomeno dei cosiddetti “lavoratori fantasma”, completamente invisibili al sistema: senza contratto, senza contributi, senza sicurezza. È una piaga che, in Sicilia più che altrove, espone migliaia di persone a rischi gravissimi e mina alla base ogni principio di legalità.
Altrettanto grave è la diffusione dei “contratti pirata”, utilizzati per abbattere il costo del lavoro a discapito dei diritti. Questo dumping contrattuale, particolarmente diffuso nella nostra regione, penalizza le imprese sane e altera il mercato, creando un sistema basato sul ribasso e non sulla qualità.
Il sistema degli appalti e subappalti, così come oggi strutturato, favorisce questa deriva. In Sicilia, la frammentazione delle responsabilità e la debolezza dei controlli lungo la filiera rendono ancora più difficile contrastare le irregolarità e garantire il rispetto delle norme.
Come FENEALUIL Sicilia chiediamo interventi immediati e concreti:
- Più controlli nei cantieri e un rafforzamento degli organi ispettivi
- Stop al subappalto a cascata
- Obbligo di applicazione del CCNL edilizia firmato dalle organizzazioni maggiormente rappresentative
- Regole certe sulla rappresentatività sindacale per contrastare i contratti pirata
- Introduzione di sistemi digitali per tracciare presenze e regolarità nei cantieri
- Investimenti seri in formazione e sicurezza
Rivendichiamo un modello di sviluppo che metta al centro il lavoro di qualità. La competitività non può essere costruita sullo sfruttamento, ma sul rispetto delle regole, sulla sicurezza e sulla dignità delle persone.
La FENEALUIL Sicilia continuerà a vigilare, denunciare e proporre, affinché il settore edile torni a essere un motore di crescita sana, trasparente e giusta per tutti.