Uil Catania, Enza Meli: "Abbiamo il diritto-dovere di protestare, di dare voce a chi non ha voce".
Abbiamo il diritto-dovere di protestare, di dare voce a chi non ha voce. Sappiamo scendere in piazza ed essere sindacato di proposta. Di pensiero e di azione. La ricerca del confronto era, resta, la nostra strada maestra ma sia chiaro: non siamo disponibili neppure a discutere con chi usa la fame di lavoro per speculare con ricatti occupazionali. Quelli, ad esempio, di cui sono ostaggio e bersaglio i rider.
Ecco uno scandalo del nostro tempo, contro cui tutta la Uil sta combattendo una battaglia-simbolo per il lavoro dignitoso, sicuro e buono. Contro i predatori dei diritti. Le nostre denunce, al grido della grande campagna di civiltà #noailavoratori fantasma lanciata da PierPaolo Bombardieri e dal Sindacato delle Persone, stanno già producendo risultati concreti. Le più recenti inchieste giudiziarie lo dimostrano, come pure una diversa e maggiore sensibilità dell’opinione pubblica che ora sa bene di quali e quanti fatiche, umiliazioni, sacrifici è fatta una consegna a domicilio.
Questo, comunque, è solo un caso-limite tra i tanti. Dire #noailavoratorifantasma significa dare spessore alle vittime di sfruttamento. Il trattamento “usa e getta” di lavoratrici e lavoratori, l’abuso del precariato, il ricorso al cosiddetto “dumping” con lo scandalo di contratti farlocchi fatti a immagine e somiglianza del padrone sono fenomeni trasversalmente diffusi, che vengono contrastati ogni giorno dalle nostre organizzazioni di categoria.
Enza Meli, segretaria generale della Uil Catania